• Abbracciamoci
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CHI SIAMO

Storie di integrazione

La Cooperativa Il Sicomoro nasce a Matera nel 2003 dall’esperienza della Caritas Diocesana di Matera-Irsina, nell’ambito del Progetto Policoro, ed è oggi una realtà presente in diversi comuni della Basilicata con progetti in differenti aree di impegno: accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati attraverso la gestione di progetti SPRAR e MSNARA; servizi di assistenza alla persona attraverso la gestione di Case di Riposo; servizi di inserimento lavorativo per soggetti con svantaggio; servizi di riabilitazione e supporto agli apprendimenti scolastici in bambini con DSA; progetti di sviluppo territoriale.

Nell’ambito dei percorsi di accoglienza SPRAR, la Cooperativa ha sviluppato, attraverso la partecipazione a progetti FAMI e progetti Europei, percorsi di terza accoglienza orientati principalmente all’inserimento lavorativo e allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali da parte dei migranti presenti sul territorio lucano.

Collocata nella rete delle Associazioni che hanno sostenuto la Candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2019 di Matera, la Cooperativa Il Sicomoro sta realizzando la sua azione nel solco di un legame sempre più forte fra solidarietà e sviluppo attraverso la cultura, costruendo le partnership con le Associazioni dei territori come occasioni di promozione delle attività culturali anche sui temi dell’inclusione sociale nello spirito della nomina di Matera (e dell’intera Basilicata) a Capitale Europea della Cultura.

  • Matera Grotta

Radicati e
accoglienti

Il Sicomoro è un albero simile al fico, diffuso nel Medio Oriente: si incontra spesso sulle strade della Palestina, a macchiare di colore gli aspri panorami biblici, così simili – dicono – a quelli lucani. Lo troviamo radicato spettatore di svariati episodi della storia della salvezza, tanto da risultare un topos nel linguaggio biblico.

In alcuni momenti, però, l’albero del sicomoro diviene in qualche modo protagonista: è come nell’episodio evangelico della chiamata di Zaccheo in cui il sicomoro diventa lo strumento grazie al quale Zaccheo, piccolo di statura e sovrastato dalla calca, riesce a superare lo sbarramento della folla e a entrare in relazione con Gesù.

Il Sicomoro nasce da un’intuizione: aiutare il talento di tutti, anche dei più deboli, a diventare occasione di sviluppo per la comunità. Dapprima gestendo l’informagiovani “Incentro”, che poi è diventato sede dello sportello Mestieri Agenzia per il lavoro no profit. E ora sostenendo direttamente, insieme alla cooperativa sociale MeSt, la promozione di percorsi stabili di inserimento lavorativo per persone in condizioni di svantaggio.

Radicati in una terra e in un territorio, vogliamo diventare lo strumento per consentire a qualcuno di far parte di un progetto più grande, realizzando qualcosa che “può cambiare la vita”.

Curare le radici
per guardare lontano

Il cuore del Sicomoro è dove affondano le radici della città. L’hub di progettazione e visione della cooperativa è nella Residenza per anziani Mons. Brancaccio. La Residenza, gestita dal Sicomoro dal 2017, con i suoi 100 ospiti e il bellissimo parco in cui è immersa, rappresenta oggi il più grande polo di innovazione sociale della Città di Matera.

  • Ragazzi

Piccoli semi nel bosco

All’interno del Parco del Vicinato Nuovo, in cui sorge la Residenza Brancaccio, abbiamo attivato anche un servizio di riabilitazione e supporto agli apprendimenti scolastici in bambini in DSA “EtaBeta”, frequentato da famiglie con bambini che hanno Disturbi Specifici dell’Apprendiemento e ritardo cognitivo.